Banksy, sette nuovi graffiti a Parigi

Banksy, sette nuovi graffiti a Parigi

Negli ultimi giorni sui muri di Parigi sono comparsi sette nuovi graffiti attribuiti a Banksy, probabilmente lo street artist più famoso al mondo, un po’ per i messaggi critici e provocatori delle sue opere e un po’ perché dopo anni e ricerche non se ne conosce ancora l’identità.
La notizia è stata data dal sito d’arte Artistikrezo: il suo direttore, Nicolas Laugero Lasserre, aveva avuto notizia di un viaggio in Francia di Banksy e ne aveva riconosciuto la mano in un murale che raffigura una ragazza mentre spruzza una tappezzeria – esposta nel 2009 nel Museo di Bristol, la città dei primi lavori di Banksy – per coprire una svastica.
Questo murale si trova vicino a un ex centro per migranti al confine settentrionale della città ed è comparso il 20 giugno, la Giornata mondiale del rifugiato: secondo gli esperti Banksy avrebbe voluto criticare la politica del governo francese sull’immigrazione.
Non tutti i murales parlano direttamente di migranti: uno per esempio è una reinterpretazione del famoso quadro Napoleone che attraversa le Alpi, dipinto nel 1801 da Jacques-Louis David.
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Un murale attribuito a Banksy, Parigi, 25 giugno 2018
(AP Photo/Thibault Camus)

Un murale attribuito a Banksy, Parigi, 25 giugno 2018
(AP Photo/Thibault Camus)

Un murale attribuito a Banksy, Parigi, 25 giugno 2018
(AP Photo/Thibault Camus)

Un graffito attribuito a Banksy in una strada vicina al Bataclan, uno di luoghi degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, 24 giugno 2018
(AFP PHOTO / Thomas SAMSON)

Un murale attribuito a Banksy, Parigi, 25 giugno 2018
(AP Photo/Thibault Camus)

 

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